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A volte, l’arte vivente è messa in scena in luoghi che valgono il viaggio da soli, per la loro architettura, la loro storia o la loro posizione geografica.

1. OPERA ROYAL, VERSAILLES (YVELINES)

Ordinato da Luigi XV essere inaugurato, nel 1770, in occasione del matrimonio del futuro Luigi XVI con Marie Antoinette, ilOpera reale di Versailles è un gioiello realizzato in 22 mesi da Jacques-Ange Gabriel. L’architetto, che conosceva i modelli italiani, adottò un piano ellisse troncata, una costruzione interamente in legno e balconi a più livelli arretrati, in modo che acustica e il visibilità sono perfetto. Gli effetti specchio moltiplicano l’immagine dei lampadari. Raffinati colonnati, giochi d’oro, marmi e lapislazzuli, soffitti dipinti e decorazioni scolpite sui temi delle Muse, delle Grazie e delle divinità: tutti testimoniano il raffinamento raggiunto dalle arti alla fine del regno di Luigi XV. Mutilato nel XIX secolo, il Royal Opera House fu riportato al suo stato originale nel 1952-1957. Prestigioso esempio di teatro di corte, ospita regolarmente spettacoli o visite con un oratore (www.chateauversailles.fr)

Royal Opera, Versailles, Yvelines, Francia

Royal Opera, Versailles, Yvelines, Francia

2. OPERA-TEATRO DI METZ (MOSELLE)

Discreto ma elegante, stile classico, ilTeatro dell’Opera si trova a poche decine di metri dalla cattedrale, tra le due braccia del mosella. Costruito nel 18 ° secolo, è uno dei più vecchi teatri dalla Francia ancora in attività. I lavori iniziarono nel 1738, ma la prima rappresentazione non ebbe luogo fino al 1752. Il frontone è abbellito con lo stemma della città di Metz. La balaustra in pietra mostra statue di muse, aggiunte nel 1858. Questo Teatro italiano ha una capacità di 750 posti. Oggi il Teatro dell’Opera propone a programmazione variata (spettacoli teatrali, danza, opera), al ritmo di sessanta spettacoli annuali, in un ambiente caldo e intimo.
Trova la programmazione dell’Opera-Teatro di Metz su www.opera.metzmetropole.fr

Teatro dell’Opera Metz, Moselle, Francia

Teatro dell'Opera Metz, Moselle, Francia

3. The Madnesses Shepherd (Parigi)

Con la sua esuberanza sinuosa ballerino scolpito da Maurice Pico, il nuovo Facciata Art Deco Folies Bergère (1929) ha appoggiato l’arrivo di Paul Derval alla guida di questo sala da musicaaperto nel 1869. Modificando la facciata e l’architettura (senza nemmeno interrompere le esibizioni!), Derval mostrò a prima vista l’immagine di spettacoli da sogno chi stava per costruire il leggenda delle Folies Bergère : dissolutezza di costumi e scenografie, grandi effetti scenici, “ragazze” e “piccole donne nude”. In un modo più gentile barocco, non manca il grande focolare blu e dorato ornato da cavalli impennati pennacchio !
Dopo Loïe Fuller alla Belle Epoque e Josephine Baker nei ruggenti anni Venti, questo mitico tempio di riviste parigine si è aperto negli ultimi anni a spettacoli più eclettici, compresi quelli di Valérie Lemercier o Bénabar (www.foliesbergere.com 32 rue Richer, 9o distretto, 01 44 79 98 60).

The Folies Bergère, Parigi, Francia

The Folies Bergère, Parigi, Francia

4. IL VECCHIO TEATRO SAINT-ÉTIENNE, RENNES (ILLE-ET-VILAINE)

Risalente al XII-XIII secolo eArchitettura gotica sgargiante, ilChiesa della Vecchia Saint-Étienne sarebbe il più antico di Rennes. Situato nel centro della città, è ora secolarizzato e interamente dedicato a arti dal vivo. Il suo palcoscenico di 120 m2 offre a programmazione eclettica in teatro, danza e musica, e offre l’opportunità a oltre 200 spettatori di godersi la sua bella acustica e musica magia dei luoghi. In inverno, la stanza è chiusa perché è impossibile riscaldare.
Ogni anno, a novembre, il Festival mise en scène, vetrina della creazione contemporanea di teatro e danza, organizzato dal TNB (www.t-n-b.fr), investe nel Théâtre du Vieux Saint-Étienne.

5. TEATRO DELLE PERSONE, BUSSANG (VOSGES)

È ai piedi di una collina, a 600 m sul livello del mare, in un villaggio perduto Vosges, che troviamo il Teatro popolare di Bussang, interamente incorporato legno nel 1895. Il retro del palco, costituito da due pannelli scorrevoli, si apre sul foresta ad ogni esibizione. Ma questa non è l’unica caratteristica che rende singolo questa enorme sala teatrale con 1.000 posti a sedere. Lo spirito instillato dal suo creatore, il poeta e drammaturgo Maurice Pottecher, per a commesso teatro e umanista, è sempre presente oggi.
Durante l’estate, due spettacoli sono dati ogni giorno. Visite guidate, stage e letture si svolgono per il resto dell’anno. Tutte le informazioni su www.theatredupeuple.com

Teatro del popolo, Bussang, Vosgi, Francia

Teatro del popolo, Bussang, Vosgi, Francia

6. TEATRO DI LA HALLE-AU-BLÉ, THE ARROW (SARTHE)

questo piccolo teatro italiano, a ferro di cavallo, è uno dei pochi risalenti agli inizi del XIX secolo in Francia. Dopo una lunga ristrutturazione, è stato riaperto nel 1999. Il blu pastello che copre le sue sedute, le sue pareti e il soffitto, lo splendore del suo lampadario centrale e le pitture dei balconi e del palcoscenico danno un vero complemento anima in questa piccola stanza. I suoi 130 posti a sedere, 90 persone al piano di sotto e 40 su due piani, offrono al pubblico una vera vicinanza al palcoscenico e agli attori.
Il sito della città di La Flèche (www.ville-lafleche.fr) presenta la stagione culturale di Halle-au-Blé.

7. OPERA DI LIONE (RHÔNE)

La versione di Lyon Opera Jean Nouvel fa sicuramente parte del patrimonio di Lione. Dietro i suoi archi in cui gli appassionati di hip-hop si abbandonano alla loro danza e la sua facciata da cui otto statue di muse scrutano il municipio, il nuovo opera è risolutamente contemporaneo. Anche se alcuni danno la colpa all’onnipresenza del nero nella sua grande sala con sei balconi e 1.100 posti, il giochi di volume e luce sono efficaci. Un’alternanza tra lo sfarzo del suo vasto pubblico e il design del suo studio di prove di balletto, sotto a baldacchino leggero.
Vantaggiose visite guidate (a pagamento) dell’Opéra de Lyon e del Pass’Opéra. Informazioni su www.lyon-france.com

Teatro dell’Opera di Lione, Rodano, Francia

Teatro dell'Opera di Lione, Rodano, Francia

8. GRANDE TEATRO DI BORDEAUX (GIRONDE)

Blu, bianco, oro, sono i tre colori del re che dominano la superba stanza del Grand Theatre, fase principale di oggi delOpera Nazionale da Bordeaux. Costruito dall’architetto Victor Louis tra il 1773 e il 1780, colpisce per la sua purezza stile neoclassico, caratteristico della fine del XVIII secolo. Con la sua facciata a colonne sormontata da statue di muse e dee, il soffitto a cassettoni del suo peristilio e la sua imponente scalinata, ricorda ilarchitettura antica. vero orgoglio della cittàoffre una programmazione lirica e coreografica di eccellente qualità.
Informazioni e prenotazioni su www.opera-bordeaux.com. Per un aperitivo, puoi sorseggiare un drink o mangiare nel bellissimo Café Louis, situato in un’ala del teatro.

9. IL VULCANO, IL CIELO (SEINE-MARITIME)

Disegnato da Oscar Niemeyer, l’architetto di Brasilia, il vulcano la curva bianca, purificata, si fa vedere come un’eruzione di libertà nel mezzo dell’architettura grigia e rettilinea di Auguste Perret. Costruito dal 1982 al centro di uno spazio che l’architetto della ricostruzione di Le Havre aveva sentito, nel suo progetto, dedicare all’arte, ha protetto Casa della cultura di Le Havre, il primo nel suo genere, creato in Francia da Malraux una ventina di anni fa. Las, sebbene continui a dominare con orgoglio il bacino commerciale, questo scena nazionale ha preso seriamente il comando nell’ala dalla sala d’arte e l’ha testata ospitata storicamente, Eden, improvvisamente ha chiuso i battenti nel 2010.
Sono stati avviati lavori di ristrutturazione per modernizzare l’infrastruttura scenica del vulcano, ma anche per dare un ruolo maggiore alla luce all’interno e intorno all’edificio. Informazioni su www.levolcan.com

Il vulcano, Le Havre, Senna marittima, Francia

Il vulcano, Le Havre, Senna marittima, Francia

10. PADIGLIONE NERO, AIX-EN-PROVENCE (BOUCHES-DU-RHÔNE)

“Meteorite caduta nel cuore di Aix-en-Provence” nel 2006, questa cubo firmato Rudy Ricciotti è interamente progettato e prodotto per il balletto di Angelin Preljocaj, la cui fama internazionale è immensa. Dedicato a corpi e movimenti, ai loro punti di forza e alle loro tensioni, l’edificio allunga le linee sfidando la gravità: un vero coreografia architettonica che contiene, nel suo cuore – o nel suo ventre -, mezzo sepolto, a show room 386 posti. un bandiera neraun colore di assoluto e di abisso, che è il portabandiera della danza, dell’arte e delle emozioni.
Oltre alla superba programmazione (www.preljocaj.org) le creazioni e gli illustri ospiti di Preljocaj, è possibile assistere alle prove.

Casa Nera, Aix-en-Provence, Bocche del Rodano, Francia

Casa Nera, Aix-en-Provence, Bocche del Rodano, Francia

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